Cioccolato e mandorle: è così che si fanno i biscotti svizzeri di Natale: la ricetta originale del 1700

Cioccolato e mandorle: è così che si fanno i biscotti svizzeri di Natale: la ricetta originale del 1700

Viaggio nel tempo e nei sapori, direttamente nel cuore del Natale svizzero del 1700. Oggi non prepariamo dei semplici biscotti, ma evochiamo una tradizione secolare, un pezzo di storia culinaria che profuma di feste, di neve e di focolare. I biscotti al cioccolato e mandorle, conosciuti in Svizzera come Basler Brunsli, non sono solo un dolce, ma un vero e proprio rito del periodo dell’Avvento. La loro ricetta originale, che si dice risalga al diciottesimo secolo, è un piccolo miracolo di semplicità e gusto.

Dimenticate i biscotti secchi e croccanti. La magia dei Brunsli risiede nella loro consistenza unica: leggermente croccanti all’esterno, ma incredibilmente morbidi, umidi e quasi fondenti all’interno, come un piccolo brownie concentrato. Il segreto? L’assenza di farina e di burro, che lascia spazio al sapore intenso delle mandorle e del cioccolato fondente, esaltato da un coro di spezie invernali. Prepararli insieme è un modo per riscoprire la lentezza e la cura dei gesti antichi, per riempire la casa di un aroma che è pura gioia. Seguiteci passo dopo passo in questo percorso goloso e portate in tavola non solo un biscotto, ma un’autentica leggenda del Natale.

30 minutes

7 minutes

facile

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. La base aromatica: unire le polveri

In una ciotola capiente, o nella ciotola della vostra planetaria, versate le mandorle finemente macinate, lo zucchero a velo, il cacao amaro in polvere, la cannella e il pizzico di chiodi di garofano. Con una frusta a mano o una spatola, mescolate accuratamente tutti questi ingredienti secchi. Questo passaggio è fondamentale, quasi come un rituale. Assicura che ogni singolo biscotto abbia la stessa esplosione di sapore e che le spezie siano distribuite in modo omogeneo, creando un equilibrio perfetto. Non abbiate fretta, prendetevi un momento per apprezzare il profumo che inizia a sprigionarsi.

2. Il cuore di cioccolato: la fusione perfetta

Tritate grossolanamente il cioccolato fondente e fatelo sciogliere dolcemente. Il metodo migliore è il bagnomaria. Il bagnomaria è una tecnica di cottura indiretta che permette di controllare la temperatura ed evitare che il cioccolato si bruci. Prendete un pentolino con un po’ d’acqua e portatela a leggero bollore. Appoggiatevi sopra una ciotola (che non tocchi l’acqua) con dentro il cioccolato e mescolate finché non sarà completamente liscio e lucido. Una volta fuso, lasciatelo intiepidire per qualche minuto. Deve essere caldo ma non bollente, per non rischiare di cuocere gli albumi quando lo unirete all’impasto.

3. Leggerezza e struttura: gli albumi

In una ciotolina a parte, versate gli albumi e, con una forchetta o una piccola frusta, sbatteteli leggermente. Attenzione, non dovete montarli a neve ferma! L’obiettivo è semplicemente romperli e renderli leggermente schiumosi. Questo piccolo gesto serve a incorporarli più facilmente nell’impasto e a dare la giusta struttura ai biscotti, contribuendo a quella meravigliosa consistenza umida e densa che li caratterizza. Basteranno trenta secondi di lavoro energico.

4. L’unione magica: la nascita dell’impasto

È il momento di unire tutti gli elementi. Versate il cioccolato fuso intiepidito nella ciotola con le polveri e iniziate a mescolare con una spatola o con la foglia della planetaria. L’impasto inizierà a prendere forma. Aggiungete ora gli albumi leggermente sbattuti e, se lo usate, il cucchiaio di Kirsch, che donerà un aroma fruttato e complesso. Continuate a lavorare l’impasto solo fino a quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati. Otterrete una massa piuttosto appiccicosa e morbida. Non preoccupatevi, è assolutamente normale. La sua consistenza finale si definirà con il riposo.

5. Il riposo, un passaggio indispensabile

Formate una palla con l’impasto, avvolgetela strettamente nella pellicola per alimenti e lasciatela riposare in frigorifero per almeno due ore. Idealmente, potreste anche prepararla il giorno prima. Questo passaggio non è un optional: il freddo solidificherà il cioccolato e permetterà agli aromi di fondersi e intensificarsi. Un impasto ben freddo sarà molto meno appiccicoso e infinitamente più facile da stendere e tagliare senza che si sfaldi o si attacchi ovunque.

6. Forme di festa: stesura e taglio

Trascorso il tempo di riposo, prendete l’impasto dal frigorifero. Preparate il vostro piano di lavoro cospargendolo non di farina, ma di zucchero semolato. Questo è un trucco da maestri pasticceri svizzeri: lo zucchero impedisce all’impasto di attaccarsi e crea una sottilissima e deliziosa crosticina croccante sulla superficie dei biscotti. Stendete l’impasto con il mattarello fino a raggiungere uno spessore di circa 1 cm. Con i vostri tagliabiscotti preferiti, ricavate le forme e disponetele man mano su una teglia foderata con carta da forno, lasciando un po’ di spazio tra l’uno e l’altro.

7. L’essiccazione, il vero segreto

Ecco il passaggio che distingue i veri Brunsli. Una volta posizionati sulla teglia, i biscotti non vanno infornati subito. Devono essere lasciati asciugare a temperatura ambiente per almeno 3-4 ore, o anche tutta la notte in un luogo fresco e asciutto. Durante questo tempo, la superficie si seccherà leggermente, creando una sorta di pellicina. Sarà proprio questa a permettere al biscotto di sviluppare la sua tipica crepa in cottura e di mantenere un cuore incredibilmente morbido e umido. Non saltate questo passaggio per nessun motivo!

8. Una cottura fulminea

Preriscaldate il forno a 180°C in modalità statica. Infornate i vostri biscotti e cuoceteli per soli 5-7 minuti. Il tempo di cottura è brevissimo e cruciale. I biscotti dovranno apparire ancora morbidi al centro se li toccate. È normale. Toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare completamente sulla teglia. Solidificheranno raffreddandosi, ma conserveranno all’interno la loro inconfondibile consistenza fondente. Una cottura eccessiva li renderebbe secchi e duri, tradendo la loro natura.

Alessandro Bellacosa

Il trucco dello chef

Il segreto per dei Brunsli perfetti, morbidi e quasi ‘cioccolatosi’ al centro, risiede in due momenti chiave: l’essiccazione prima della cottura e la cottura stessa, che deve essere brevissima. Non cedete alla tentazione di lasciarli in forno un minuto di più, anche se vi sembrano ancora morbidi al tatto. Si solidificheranno raffreddandosi, conservando un cuore tenero che è la loro firma inconfondibile. Per conservarli al meglio, riponeteli in una scatola di latta con un pezzetto di mela: l’umidità del frutto li manterrà morbidi per settimane.

L’abbinamento perfetto

Per accompagnare la ricchezza di questi biscotti, nulla è meglio di una bevanda calda e confortante. Immaginateli accanto a una tazza di cioccolata calda densa, magari aromatizzata con un pizzico di peperoncino per un contrasto audace. In alternativa, un tè nero speziato come un Chai o un Earl Grey esalterà le note di cannella e chiodi di garofano. Per gli adulti, un piccolo bicchiere di Kirsch, lo stesso usato nell’impasto, o un vino liquoroso dolce come un Porto Tawny, creerà un’eco di sapori indimenticabile durante le serate di festa.

Informazione in più

I Basler Brunsli, il cui nome significa letteralmente ‘piccoli marroni di Basilea’, sono uno dei pilastri della pasticceria natalizia svizzera, i cosiddetti Weihnachtsguetzli. La loro origine è avvolta nel fascino del tempo, con le prime ricette scritte che appaiono nei ricettari svizzeri all’inizio del XVIII secolo. Nati a Basilea, una città storicamente ricca e crocevia di commerci, questi biscotti riflettevano la disponibilità di ingredienti allora preziosi come le mandorle, il cioccolato e le spezie esotiche. La loro particolarità, ovvero l’assenza totale di farina e grassi aggiunti (come il burro), li rende non solo deliziosamente intensi ma anche naturalmente senza glutine, un dettaglio che li rende incredibilmente moderni nonostante la loro veneranda età.

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